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Il Clan

Un Clan, secondo la definizione proposta dall’Enciclopedia Treccani, è inteso “come un gruppo sociale i cui membri sono vincolati da un’attiva solidarietà. (…) Sono unità sociali complesse comprendenti più lignaggi, al cui interno gli individui osservano la regola dell’esogamia ed esprimono l’identità del gruppo mediante l’attaccamento ad un simbolo comune (totem). Fra i popoli di lingua gaelica il Clan è un gruppo familiare allargato composto dai discendenti in linea maschile da un comune progenitore, in base ad un’organizzazione gentilizia”.

Questa la definizione “tecnico-lessicale”.

 

Noi aggiungiamo che qualche migliaio di anni fa, quando il concetto di societas era ancora sconosciuto, soprattutto per i popoli cosiddetti del Nord, le varie genti o le etnie convivevano in villaggi suddivisi in clan, i quali insieme formavano una tribù definita Tuath (popolo). In Britannia questa particolare struttura sociale, almeno in alcune aree geografiche, è sopravvissuta fino ai giorni nostri.

 

Ciascuno di noi, complice la copiosa letteratura fantasy e i lungometraggi dedicati, principalmente, al ciclo arturiano, ha ben presente nella mente il tipico castello medievale governato dal signorotto più o meno blasonato in compagnia di tutta la sua famiglia allargata e dei suoi guerrieri, cui facevano da cornice, all’interno della corte, altri ceti sociali, in particolare artigiani (fabbri, falegnami, pellai ecc.) e allevatori. Ogni Clan aveva un nome, di solito ispirato ad un rappresentante del mondo animale o vegetale, oppure ad entrambi, che poi veniva raffigurato, in effige, sullo stendardo, sullo scudo dei guerrieri e talvolta anche tatuato sul corpo. Ricordiamo infatti che, nel mondo celtico, considerato il carattere animistico della religione druidica e la sua conseguente impostazione, gli animali, come tutti gli altri viventi, erano considerati espressioni del Dio (o della Dea) e pertanto ritenuti sacri o comunque fedeli alleati.

 

Questo era il Clan e ciò è quanto ci piacerebbe ricostruire, almeno simbolicamente; un gruppo di amici, o per meglio dire, compagni di viaggio, uniti dalla medesima passione legata al mondo celtico. Qualcuno segue la via sacerdotale, qualche altro è soddisfatto anche solo di appartenere al clan, dando il suo contributo principalmente a livello culturale o speculativo.

Il nostro Clan ha individuato l’Orso come animale totem e la Quercia come albero di riferimento. La scelta dell’animale, oltre alle intime valutazioni di ciascun componente, è caduta sul grande mammifero in quanto il suo nome, Arth, costituisce la radice dalla quale deriva il nome di Re Artù, tanto caro alla tradizione avaloniana a cui il nostro gruppo si ispira. L’Orso è comunque uno degli animali più significativi nel mito celtico e connubia perfettamente la forza e l’amore che nella parte femminile rappresenta l’amore materno quindi la discendenza dalla Grande Madre. La Quercia invece è sicuramente l’albero che più rappresenta il Druido, il quale infatti viene spesso raffigurato sulla sommità di uno dei suoi rami nell’atto di tagliare il vischio con il suo falcetto dorato. Duir è il suo nome, tant’è che dalla sua radice etimologica molti hanno inteso far derivare la parola Druido, anche se in realtà la questione è molto controversa e vari studi sembra abbiano dimostrato che in realtà tale appellativo sacerdotale provenga da un antico termine celtico che, tradotto, significa Magia.

 

 

Tutti gli appassionati del mondo celtico che volessero notizie o informazioni o semplicemente condividere con noi questa avventura possono contattarci agli indirizzi che si trovano nella sezione dedicata. Si specifica che il Clan è senza scopo di lucro e  non è richiesto alcun contributo in denaro.

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