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Il Gatto

Pubblicato il 30/05/2016

Vi saluto come uomini liberi miei cari visitatori!

Oggi vorrei parlarvi del mio animale prediletto, il Gatto. Quanti di voi ne hanno uno o anche di più? Vi siete mai chiesti perché proprio il gatto é il vostro preferito e non qualche altro animale? Quale caratteristiche ha per potervi affascinare così tanto? Cercherò allora di illustrarvi in breve questo meraviglioso felino.

 

Del gatto si parla  sia bene che male, anche se i contrari sono di solito coloro che non ne hanno mai avuto uno. Si ritiene infatti che abbia un carattere infido, per non parlare poi del famoso gatto nero, per le note questioni scaramantiche.

Probabilmente questi aspetti negativi sono un retaggio medievale, laddove i gatti erano i migliori compagni (o famigli) delle streghe, per secoli perseguitate dalla Chiesa cattolica. E’ curioso il fatto che questi splenditi animali abbiano vissuto la stessa sorte delle donne, un periodo venerati, un altro perseguitati.

Personalmente, da quando ero piccolina, sono stata affascinata da queste splendide creature che per me sono sempre stati animali magici da cui percepivo protezione e forza; non appena trovavo  un randagio lo portavo subito a casa! Poveri i miei genitori che dovevano subire tutto questo!

Il Gatto è da sempre un animale venerato in tante culture antiche. Lo troviamo in Egitto (Bastet, la Dea gatta, Sekhmet, la Dea leonessa, Mihos, il figlio di Bastet), in Grecia dove era associato alla ad Artemide, Dea della Luna e nell’antica Roma dove la leggenda narra che la Dea Diana avesse concesso ai felini poteri magici.

Si dice che Maometto avesse un gatto che teneva spesso in grembo durante i suoi sermoni; Ishtar, la dea della Luna, della fertilità e della procreazione si spostava su un carro trainato da sette leoni. Spostandoci ancora verso est, in India, la dea Shasti, dea della nascita, pare cavalcasse sul dorso di un gatto; in Birmania solo la famiglia reale e i sacerdoti potevano possedere un gatto. Nel paese degli occhi a mandorla, la grande Cina, Li Shu, era il dio sotto forma di gatto, adottato dagli agricoltori che credevano proteggesse i loro campi e i loro raccolti dai roditori.

In Giappone invece, i gatti erano animali portafortuna: sicuramente tutti abbiamo ben presente Maneki Neko, la statuetta del gatto in posizione seduta con la zampa anteriore alzata in segno di benedizione e buon augurio.

Andando ancora indietro nel tempo alle culture precolombiane troviamo, se non proprio il gatto, notevoli riferimenti ai felini, come ad esempio nel caso degli Aztechi che veneravano Tepeyolotl, raffigurato da un giaguaro che si protende verso il Sole; stesso animale era  adorato dagli Inca, mentre i Maya onoravano Cit Chac Coh, dio della guerra considerato il “Gemello del Puma”.

Nella tradizione nordica, Freya si spostava su un cocchio volante trainato da due grandi gatti grigi. Per i celti le considerazioni sono contrastanti; c’era chi li vedeva come protettori e chi, al contrario, come incarnazione delle forze malvagie, probabilmente perché all’epoca i gatti erano quasi tutti selvatici e quindi piuttosto feroci.

 

Al di la di ciò che ci racconta la storia, studi recenti sui gatti hanno dimostrato che potrebbero essere anche guaritori: non so se vi è mai capitato di notare  che, se avete un male, il gatto si va a sdraiare proprio sul punto dolorante. Io ho avuto il privilegio di sperimentare questo loro potere in prima persona. Un giorno infatti, la mia sorellina stava molto male e aveva la febbre altissima; il nostro gattino ha dormito tutta la notte acciambellato su di lei e il giorno dopo era guarita! Purtroppo però si è ammalato il gattino…probabilmente aveva preso il suo male e ci ha lasciati pochi giorni dopo...

I gatti sono anche in grado di percepire i cosiddetti punti geopatici, cioè quelli dove confluiscono le energie negative che provengono dal suolo della Terra, come ad esempio i nodi di Hartmann o il reticolo di Curry che sappiamo essere nocivi per gli esseri umani. In questo caso il gatto assolve ad un doppio compito; ci consente di individuarli, in quanto evidentemente si trovano dove lui si posiziona, e ne trae lui stesso un beneficio in quanto assorbe quelle energie negative e le trasforma in un bene per lui! Diventa infatti vispo, energico e vivace. Possiamo dire che è un equilibratore di flussi energetici: infatti una volta, prima di andare ad abitare in una casa nuova, si usava far entrare per primo il gatto affinché trasformasse eventuali energie negative in benefiche.

Questi meravigliosi felini sono inoltre associati alle donne per il fascino che sprigionano con la loro bellezza e sensualità e, di conseguenza, anche alla Luna.  

Analizzando le loro caratteristiche si evince che siano degli animali molto indipendenti, con il loro punto di vista e le loro abitudini difficili da modificare da parte degli esseri umani, a differenza di ciò che succede con il cane ad esempio.

Il gatto inoltre sa essere dolcissimo, ma nello stesso tempo sa ricordarsi di essere un felino con unghie e denti aguzzi, pronti da usare se deve difendere se o i propri cuccioli.

Da un punto di vista spirituale e magico, si dice che siano il simbolo dell'armonia domestica, della comprensione e della tolleranza verso gli altri e che tramite esso è possibile mettersi in contatto con un altra dimensione.

Gli  si attribuisce anche la protezione delle partorienti, infatti riesce a percepire, prima che se accorgano gli altri, che sta succedendo qualcosa. Il mio gatto l'ho ha fatto!!! Il giorno che dovevo partorire era su di giri e cercava di attirare attenzione su di me!

Esistono molte leggende sui gatti e sulle loro capacità. Osservando il vostro gatto potete notare che talvolta con il suo atteggiamento cerca di farvi capire qualcosa: ad esempio se si lecca una zampa vuol dire che avrete presto delle visite gradite, se invece c'è qualcuno in casa e il gatto lo evita ė meglio approfondire su questa persona. Sanno  anche prevedere il tempo e sono molto telepatici: chi  ha un gatto potrà capirmi se dico che riesco a comunicare con lui…e ti risponde anche! Esistono anche gli oracoli dei gatti, ma anche insegnamenti su come rilassarsi e meditare con il loro aiuto, metodi di guarigione o per la pulizia energetica del corpo e tanto altro ancora.

Al gatto sono associati i numeri 7 e 9 che, com’è noto hanno un alto valore sacrale.

 

Ora però non vorrei stressarvi troppo con tutte queste informazioni, se qualcuno di voi avesse il desiderio di approfondire scrivetemi e vi darò tutte le informazioni delle quali sono venuta a conoscenza.

Per concludere però, voglio parlarvi di un oggetto a lui affine, il minerale chiamato “occhio di gatto”, dedicato ovviamente ai felini. Può essere di  vario tipo: il più costoso, essendo una gemma, è l'occhio di gatto crisoberillo, poi ci sono i quarzi che hanno la stessa iridescenza, ma indubbiamente sono più economici. La particolarità di queste pietre si percepisce muovendole sotto la luce; in tal modo si osserva un esclusivo fenomeno detto di “gatteggiamento”, cioè una luminosità analoga a quella che si nota negli occhi del gatto. Questi minerali, incastonati nell’argento ed esposti per qualche ora alla luce della Luna (piena o crescente), stimolano, in chi li indossa, le virtù dell’archetipo femminile a cui il gatto è collegato. Nella cristalloterapia questa pietra si utilizza per favorire le doti psichiche, le percezione extrasensoriali, la comunicazione telepatica con gli animali e la visione delle cose nascoste.

 

Ora è tutto. Ho cercato, nel mio piccolo, di illustrarvi questo magnifico esemplare chiamato Gatto. Un animale sinuoso, sensuale, dolce, con carattere socievole, ma indipendente, casalingo ma con spirito libero, magico....

Insomma vorrei essere un gatto!!! O forse lo ero in una delle mie vite precedenti..Un caloroso abbraccio a tutti voi,miei cari lettori! Ciao e a presto!

 

 

Kathleen

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