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Piccolo Popolo

Piccolo Popolo

Fate, folletti, elfi e gnomi sono, per molti, nomi di creature immaginarie, fantasie infantili relegate al mondo delle fiabe, ma per me sono gli “amici”. Attraverso i loro occhi ho riscoperto il mondo della natura, i suoi strabilianti colori ed animali dalla magica bellezza. Facciamo un passo indietro nel tempo, sperando che il racconto possa essere interessante. Buon viaggio!

Tra le culture popolari di tutti i paesi del mondo troviamo leggende, credenze e tradizioni che parlano di esseri misteriosi, spiriti legati alla natura o a luoghi particolari. Prevalentemente, lo scenario più ricco e il terreno più fertile al proliferare di tali leggende è geograficamente situato nell'Europa del nord.

La storia primordiale dell’uomo ci racconta che in un tempo molto antico di cui non si conosce il principio, le varie razze coabitavano serenamente la terra. Ma la sete di potere e la belligeranza insita negli umani portò a grandi guerre che condussero solo a periodi di terrore, carestie e morte. A quel punto i Sidhe, come li chiamavano gli uomini, questi potentissimi esseri fatati, decisero di scomparire alla loro vista per ritirarsi nelle terre di mezzo e vivere serenamente tra i mondi.

Tra tutti i miti, una verità è certa: il mondo del Piccolo Popolo si sposta continuamente ed è invisibile agli occhi degli uomini. Può svelarsi senza preavviso in qualsiasi luogo, luminoso e scintillante e immediatamente sparire. Tutti i luoghi verdi e solitari, soprattutto difficili da raggiungere, sono scelti dalle Creature Fatate che li trasformano in sontuosi castelli protetti da incantesimi, destinati ad ingannare gli occhi degli uomini. Le dimore degli Esseri Fatati si lasciano vedere solo se essi lo desiderano. La credenza negli esseri fatati iniziò a scemare intorno alla fine del XVII secolo. Nelle campagne invece, dove l'influenza delle popolazioni celtiche è rimasta fortemente radicata, non ha mai smesso di esistere. Non è un caso che in Irlanda, dove si trovano le Ley Lines, immaginari allineamenti tra punti di interesse con ipotetici poteri magici che collegavano fortezze o megaliti costruiti in cima alle colline e ritenuti i sentieri delle fate, ancora oggi nessuno costruisce alcuna fabbricato o manufatto.

Al giorno d’oggi, fortunatamente, si assiste ad un ritorno verso il riconoscimento della sacralità della terra e della sua spiritualità che induce, chi è spinto da tale motivazione,  a lavorare in unione con le forze naturali.

Andiamo ora a scoprire gli abitanti del Magico Mondo:

FATE

Quando il primogenito sorrise per la prima volta,
il suo sorriso si frantumò in mille pezzi
e tutti cominciarono a saltellare.
Fu allora che cominciarono ad esistere le fate.(Peter Pan Barrie)

 

Le Fate sono esseri soprannaturali dotati di potere magico grazie al quale possono cambiare aspetto assumendo qualsiasi forma e farlo cambiare agli altri. Frequentano caverne, rocce, colline, boschi e sorgenti. Hanno carattere socievole e l’aspetto di “dama gentile” e di solito presenziano alla nascita degli umani per conferire loro doti più o meno favorevoli ed influenzandone l'esistenza con influssi benevoli o malevoli. sono pronte a correre in aiuto degli innocenti riparando torti e vendicando offese, ma possono essere anche maligne e vendicative.

Sono presenti in quasi tutte le credenze popolari, soprattutto europee e vengono rappresentate quasi sempre aeree, diafane, vestite di candidi veli che presentano, di solito, i colori dell’acqua, del verde, dell’azzurro, dell’argento, dell’oro...e la loro bellezza raggiunge il culmine di notte.

Nella tradizione nordica con il medesimo termine convergono caratteristiche di tanti esseri straordinari: la luminosità delle regine elfiche, la bellezza degli spiriti femminili delle acque e la fata dell’immaginazione dei bambini.

Le Fate sono complicate per natura ed è molto importante trattarle con attenzione e riguardo perché il loro comportamento è regolato da un codice morale molto lontano dal nostro. La maggior parte di questi piccoli esseri, quali che siano le loro dimensioni, il loro aspetto e il loro carattere, possiede poteri nascosti e può a suo piacimento distribuire la buona e la cattiva sorte.

Accanto alle fate, quindi, le streghe: esse operano sortilegi e il cui soffio è mortale… Chiunque abbia turbato l’acqua delle loro fontane o le abbia sorprese mentre si pettinano i capelli, è quasi sicuro di morire. Si crede che esse rapiscano i bambini in quanto il loro scopo è quello di rigenerare la loro razza maledetta.

In Irlanda il popolo delle fate viene chiamato Daoine Sidh (in gaelico) e ne esistono diverse varietà, rapportate ai quattro elementi. Avremo così le fate dell’Acqua (Ninfee, Ondine e Silfidi) che ovviamente popolano soprattutto fiumi e ruscelli, le fate della Terra (Pixies e Driadi) le quali vivono nelle rocce o negli alberi, le fate dell’Aria (le Spose del Vento) che assumono la forma degli uccelli o della nebbia e le fate del Fuoco (le Fiammelle) con i lineamenti di piccole palle di fuoco e talvolta anche di lucertola.

ELFI

Il loro nome, di derivazione probabilmente norrena, sta ad indicare creature permeate di essenza divina. Questa loro posizione li rende esseri vicini alla perfezione, bellissimi nell’aspetto, agili, slanciati, coraggiosi e grandi saggi. Forti e velocissimi, hanno il volto sereno e orecchie leggermente a punta; sono dotati di una grande vista e di un udito notevolmente sensibile. Non hanno ne barba ne baffi, ma lunghi capelli ed occhi chiari, che si dice penetrino la persona fino a conoscerne i pensieri.

Sono una stirpe di esseri immortali, nobili ed aggraziati, simboli delle forze dell’aria, del fuoco, della terra, dell’acqua e dei fenomeni atmosferici in generale.

Sanno forgiare spade e metalli e conoscono le arti magiche. Possono essere capricciosi, ma anche donare oggetti magici a coloro che sono puri di cuore e spirito e che essi desiderano aiutare. In genere sono creature pacifiche che amano gli esseri umani con i quali, in taluni casi, decidono di vivere loro accanto.

Noi che siamo eterni
Noi che celebriamo la foresta
Noi che amiamo le luccicanti stelle
Noi che siamo delle persone agili
Noi che disprezziamo il male
Noi che difendiamo Utumno
Noi che usiamo le nostre spade contro gli orchi
Noi gli Elfi, il nostro destino è l’occidente.

PIXIES:

Piccoli folletti verdi non più grandi di una mano, con grandi teste ed orecchie e naso a punta. Hanno ali trasparenti e funghi per cappello. Provengono principalmente dall'Inghilterra e dalla Cornovaglia. Burloni e dispettosi, si divertono soprattutto a rubare cavalli per intrecciare le loro criniere e farli correre nella notte, oppure a far perdere gli umani durante le passeggiate nei boschi. Se vogliono, sono anche grandi lavoratori, ma in cambio sono golosi di pane e formaggio.

NANI:

di corporatura bassa e tarchiata, hanno barba lunga e aspetto senile; pare infatti che all'età di 3 anni siano già maturi ed a 7 anni la loro barba è già grigia. Abitanti delle montagne, sia scandinave che tedesche, estraggono metalli preziosi per costruire armi e armature, che intridono di proprietà magiche. Molto abili nel fondere metalli e nel lavoro di miniera., si dice però che un raggio di sole possa tramutarli in pietra, perché lavorando ormai sempre nel sottosuolo, i loro occhi non sopportano più la luce solare.

BROWNIE:

Omini piccoli, non più alti di 60 cm, con carnagione scura e grinzosa, si presentano generalmente nudi o coperti di stracci marroni. Di solito adottano una casa e si prendono il compito di effettuare tutti i lavori domestici non terminati dagli umani, fattoria ed animali compresi, in cambio di una ciotola di latte o panna e una focaccia con il miele. Sono grandi burloni e durante le notti di festa amano giocare rumorosamente.

CLURICAN:

è il leprecauno che si diverte a banchettare la notte, saccheggiando il vino dalle cantine e cavalcando al chiaro di luna, ubriaco, sul dorso di pecore e cani pastori.

PHOOKA: 

Questo esserino fa parte della famiglia dei Bogie, serie di folletti dalle diverse forme, spiritosi, ma anche pericolosi, con il potere di cambiare aspetto. E’ un folletto irlandese che assume forme rozze di animali quali il cavallo, il cane o il toro, sempre di colore nero e con occhi di brace. Di indole dispettosa, spesso si trasforma in un grazioso pony offrendo passaggio ai viandanti che, incauti, una volta accettato, si ritrovano a vorticare tra paludi e rovi spinosi finendo quasi sempre a testa in giù in un fosso.

GOBLIN:

Termine spesso usato per indicare gli esseri più brutti del regno delle Fate. Sono esseri piccolissimi, con la pelle scura ed un temperamento maligno. Sono ladruncoli e mascalzoni, compagni dei morti alla vigilia di Samhain, tentano le loro vittime con i frutti segreti delle Fate per portarli all’oblio.

TROLL:

Abitanti delle foreste e delle montagne con nevi perenni della Norvegia, dove la natura regna incontaminata su tutto il territorio. Escono dai loro nascondigli quando il sole tramonta e scompaiono al mattino prima del sorgere del sole. Hanno un aspetto unico con il loro naso lungo, coda pelosa e quattro dita per ogni mano e piede. Possono variare nelle dimensioni, da giganti a molto piccoli. Sono simpatici ed allegri, ma a volte la loro ira è senza limiti e per un torto subito da uno di loro, possono distruggere in un battibaleno tutto un raccolto o un allevamento di bestiame. Al contrario, dimostreranno gratitudine e porteranno fortuna alle vite di coloro che amano la natura e si prendono cura dell'ambiente.

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