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Luna dell'Airone

A prescindere dall’oscillazione dei giorni in cui cade, di anno in anno, questa è l’ultima Luna piena estiva ed anche l’ultima legata al raccolto, che in questo periodo coincide con la vendemmia. Nella tradizione celtica, infatti, è anche chiamata “Luna dell’uva o del vino”, a ricordare la completa maturazione del frutto preferito di Dioniso.

Anche in questo caso ci troviamo su frequenze diverse rispetto alla Natura; mentre noi, rigenerati dal periodo estivo e vacanziero siamo pronti ad affrontare il tran tran della vita quotidiana, la nostra amata Madre Terra, esausta dopo la rigogliosa esplosione degli ultimi mesi, ha bisogno di riposarsi e i primi segnali saranno proprio la caduta delle foglie e, nei paesi più freddi, la prima stagione delle piogge.

Attenzione però: ciò non deve essere visto come un periodo di declino, ma è solamente la Ruota dell’anno che gira in perfetto equilibrio. Non è un caso che ci si avvicini a Mabon, l’Equinozio di Autunno, bilancia del perfetto equilibrio tra Luce e Buio.

Rappresenta pertanto un periodo di transizione che avvertiamo anche noi, tra l’inizio della frenesia della vita cittadina e gli strascichi, ancora presenti, della quiete estiva.

E’ un momento di gioia e di praticità che non deve lasciare spazio ai rimpianti; è vero, le vacanze sono finite, ma tutto ha termine per poi ricominciare.

Occorre pertanto riordinare le idee per affrontare al meglio l’inverno, come il famoso detto “mettere fieno in cascina”.

Settembre pertanto è un mese di passaggio dove, da un lato si tracciano bilanci e dall’altro si progetta il futuro. E’ pertanto anche un periodo di introspezione, di silenzio e di raccoglimento, per ritrovare anche noi il nostro equilibrio. Secondo i Grandi Misteri infatti Proserpina si preparava per la sua discesa nell’Ade.

In sostituzione ai bagni di sole e di mare, ora sono preferibili passeggiate nei boschi, raccogliendo bacche o funghi (per chi ne è capace), oppure tra i filari dei vitigni, mangiando qualche chicco d’uva qua e la, o magari anche cogliendo qualche fico settembrino.

Secondo la tradizione avaloniana l’animale di riferimento di questo periodo è l’Airone, che guarda caso rappresenta proprio l’aspetto lunare della divinità ed era un uccello molto sacro per i Celti.

L’Airone rappresenta molto bene il periodo di riferimento perché è un animale molto elegante e silenzioso e, nonostante le sue lunghe zampe risulta però sempre in equilibrio stabile e nulla pare turbarlo, stimolandoci pertanto ad avere sempre fiducia in noi stessi.

Buon Esbat a tutti!

 

Finnian

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