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Luna del Cavallo

Questa simpatica Luna, sincera e spensierata, si manifesta dalla fine del mese di maggio

fino ad arrivare a sfiorare il solstizio d’estate e quindi il cambio di stagione. La natura è al

culmine della sua esplosione e i caldi raggi del sole, sempre più intensi, allungano le ore di

luce che ci consentono di godere appieno di gran parte del giorno.

Secondo la tradizione avaloniana, che com’è noto abbina sempre un animale per ogni

lunazione, questa è la Luna del Cavallo, uno degli animali sacri del credo druidico e

legato, in particolare, alla Dea Rhiannon. L’animale ben rispecchia questo periodo se lo si

immagina al galoppo su verdi pascoli lussureggianti.

Il folklore celtico ci riporta di svariati nomi riferiti a questa luna, tra cui i più comuni sono

“Luna del Miele” e “Luna delle fragole”.

I fiori che non si sono trasformati in frutti, sono ormai ricolmi di nettare che attira tutti gli

insetti e, naturalmente, le api in particolare, pronti per impollinare e fecondare. Ed

effettivamente è proprio il Miele l’attore principale di questo periodo: ricordiamo infatti che,

oltre che essere fonte di nutrimento, era l’ingrediente principale di uno dei fermentati più in

voga tra i celti, l’Idromele, la cosiddetta “bevanda degli dei”. E il suo colore ricorda

decisamente il Sole e il suo calore, mentre la sua naturale dolcezza richiama lo splendore

della vita.

Ma è comunque tutto il mondo vegetale che mostra una sensazione di freschezza e

rigogliosità: i profumi degli stessi fiori sono ormai inebrianti e i colori sono vivaci. Questa

grande energia di rigenerazione fa si che le unioni auspicate con Beltane diano vita alle

prime gestazioni, così come il nettare viene trasformato, appunto, in miele.

I cereali sono vicini alla maturazione, ma è già tempo di un primo raccolto, in quanto molti

frutti, tra cui le fragole ad esempio, sono pronti per essere colti.

La forza e l’intensità di questo periodo è esclusivamente terrena e istintuale; ecco perché

l’uomo, a livello mentale, si trova paradossalmente su una frequenza diversa da questo

ciclo dell’anno. Come un macigno, sentiamo il peso prodotto dall’affaticamento dell’anno

passato, sia per chi lavora che per chi studia e non vediamo l’ora di andare in vacanza per

rinvigorirci e affrontare un nuovo inizio.

A livello interiore, pertanto, dobbiamo cercare di rendere leggeri i nostri pensieri, magari

anche frivoli. Fermiamoci quando possiamo e sdraiamoci spensierati sull’erba di un prato

a gustare il sole e la lieve brezza che ci accarezza la pelle, ascoltiamo i rumori della

natura, il canto degli uccelli o il ronzio degli insetti. Proviamo a rendere leggera la vita.

pianifichiamo un viaggio e, se ci sentiamo pronti, questo è il momento di proporre il

matrimonio alla nostra compagna. Non è un caso che l’espressione “luna di miele” stia ad

indicare il viaggio di nozze dei novelli sposi.

Attraverso la leggerezza del nostro comportamento, anche i pensieri diventano lievi,

delicati e impalpabili e ci consentono di cambiare prospettiva rispetto al mondo che gira

attorno a noi.

Buon Esbat a tutti!

Finnian

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Copertina del Libro All'ombra del Tempio

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